La nascita dell'Università di Urbino va di pari passo con quella dell'omonimo ducato che nel XV secolo era Vicariato di Santa Romana Chiesa. Tra il 1506 e il 1507 vediamo nascere il fulcro dello Studio Pubblico che si sarebbe poi evoluto fino ai nostri giorni. I documenti istitutivi dell'esperienza urbinate sono rappresentati da un decreto di Guidubaldo nel 1506 per riordinare il Collegio dei Dottori di Urbino e con una successiva bolla di Giulio II risalente al 1507. Nel 1808 l'Università arriverà a contare ben trentotto cattedre per poi fermarsi nel periodo napoleonico, dopo la restaurazione questa ricominciò i suoi corsi pur non comparendo nella bolla papale di Leone XII per via del suo drastico bilancio economico. Dal 1923 in poi l'ateneo godrà del riconoscimento di Università libera ed il suo statuto verrà approvato con regio Decreto nel febbraio del 25 e riconfermato nel 29. Dal 1 960 in poi ha preso il via un processo di sviluppo il quale prevede la costruzione di collegi universitari sul colle dei Cappuccini predisposto all'accoglienza di 1500 studenti.